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1836

Luigi Marzotto fonda una piccola tessitura laniera a Valdagno, un borgo sito al fondo di una vallata non lontano dalla città capoluogo di Vicenza.

1840

Gli succede il figlio Gaetano e Marzotto conta duecento operai, ottanta fra macchine e telai a mano per tessitura, quando la Terza Guerra d'Indipendenza libera il Veneto e ne consente l'annessione all'Italia.

1880

Vittorio Emanuele dà inizio alla costruzione dello stabilimento di filatura a Maglio, una frazione di Valdagno, che produce filato pettinato, mentre l'industria italiana è ferma al filato cardato.

1929

Marzotto continua a produrre risultati, investimenti, innova e amplia la propria tecnologia anche mentre la crisi di Wall Street si abbatte sull'economia mondiale.

Anni '50

Agli inizi degli anni Cinquanta Marzotto intraprende la strada dell'abbigliamento, non solo filati e tessuti, ma anche abiti. "Abitualmente vesto Marzotto" reciterà un claim piuttosto famoso anni dopo.

Anni '70

La Società procede alla modernizzazione del proprio assetto strategico e organizzativo attraverso la creazione di Divisioni autonome affidate alla gestione del management e incaricate del business di specifici prodotti, in un quadro di crescente internazionalizzazione.

Iniziano gli anni del boom del Made in Italy, la moda italiana si afferma in tutto il mondo e le grandi aziende capiscono in fretta che il segreto per cavalcare l'onda positiva risiede nelle licenze. Si devono ottenere contratti in esclusiva con i marchi più prestigiosi e collaborare con gli stilisti più conosciuti: il successo sta nel sodalizio tra creatività, potere commerciale e organizzazione industriale.

Anni '80

Dalla metà degli anni Ottanta il Gruppo Marzotto decide di avviare un percorso di crescita esterna: nel 1985 viene acquisita Finbassetti e nasce un Gruppo da circa 700 miliardi di lire. Nello stesso anno viene acquisito il Linificio e Canapificio Nazionale,  viene siglato l'accordo con Missoni e si conclude la trattativa con Philip Morris, con il quale si avviano due linee di confezionamento per il tempo libero e lo sport con Marlboro Classic, marchio che opera nel segmento del casual di grande qualità, con collezioni ispirate allo spirito libero del grande west americano. Il 1987 vede l'ingresso di Lanerossi e della griffe dello stilista Gianfranco Ferrè

Anni '90

Prosegue il percorso intrapreso con l'acquisizione nel 1991 di Hugo Boss, leader globale nelle confezioni maschili di alta gamma, del lanificio Guabello e nel 1994 del Lanificio Novà Mosilana sito a Brno.

Anni 2000

Nel 2000 entra a far parte del Gruppo la lituana Liteksas e nel 2002 la Valentino, uno dei più noti marchi della moda italiana che opera prevalentemente nella fascia alta dell'abbigliamento e degli accessori donna.

Nel 2004 il fatturato del Gruppo è pari a 1.550 milioni di Euro.

2005

Il mutato scenario di competizione globale richiede focalizzazione e concentrazione di energie e risorse. Da qui lo spin off da Marzotto delle attività legate all'abbigliamento e la decisione della Società di dedicarsi esclusivamente al business tessile.

2008

Vede l'ingresso nel Gruppo di importanti Società, come il Lanificio Fratelli Tallia di Delfino, il Lanificio G.B. Conte che amplia l'offerta in ambito femminile con il marchio Estethia – G.B. Conte, il controllo del 100% di Linificio e Canapificio Nazionale.

2009

Entra nel Gruppo il brand Nuova Tessilbrenta, specializzato nella produzione di abbigliamento di cotone casual e sportivo, e nasce l'accordo di collaborazione con il gruppo Schneider, uno dei leader mondiali nel procurement e nella pettinatura di lana e fibre nobili ha portato alla realizzazione di una joint venture produttiva per la lavorazione di pettinatura di lane, partecipata da Marzotto al 30%, con sede in un nuovo stabilimento in Egitto.

2010

Il Gruppo partecipa al 33,3% in Ratti S.p.A., una delle più importanti aziende del mondo della seta. Tale partecipazione è in sindacato con Faber Five Srl che a sua volta detiene il 33,3%.

2012

Il Gruppo Marzotto acquisisce i marchi Redaelli, Girmes, Christof Andreae, Niedieck, tutti specializzati nel velluto. L'acquisizione comprende due stabilimenti in Repubblica Ceca.

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