
A succedergli è il figlio Gaetano. Grazie a ingenti investimenti questa piccola realtà artigianale diventa una industria.

Viene fondata la Società di Mutuo Soccorso, espressione di una visione imprenditoriale attenta al benessere della comunità.

Vittorio Emanuele, figlio di Gaetano, avvia la costruzione dello stabilimento di filatura a Maglio, una frazione di Valdagno, introducendo la produzione di filato pettinato in un’epoca in cui l’industria italiana si limita ancora al filato cardato.
Viene inaugurata la linea ferroviaria che collega Vicenza a Valdagno e ai principali snodi del territorio, facilitando il trasporto di persone e merci e favorendo la crescita produttiva e commerciale dell’azienda e del territorio.

Prende avvio la costruzione delle centrali idroelettriche destinate a fornire energia agli stabilimenti e alla collettività. Una scelta strategica che testimonia lo spirito innovatore dell’azienda e la volontà di dotarsi di infrastrutture moderne a supporto dello sviluppo industriale.

Ereditata l’azienda dal padre Vittorio Emanuele in giovane età, Gaetano Marzotto Jr. porta la società da 2.500 a 12.500 addetti, espandendo il Gruppo con l’acquisizione di nuove realtà nel settore laniero. Nonostante gli effetti della crisi finanziari di Wall Street, Marzotto continua a crescere e a consolidare la propria presenza sui mercati internazionali.
La Società avvia la modernizzazione del proprio assetto strategico e organizzativo, creando un sistema all’avanguardia che prevede divisioni industriali autonome affidate al management e dedicate a specifici prodotti, in un contesto di crescente internazionalizzazione. Iniziano gli anni del boom del Made in Italy: ottenere contratti esclusivi con i marchi più prestigiosi e collaborare con gli stilisti più noti diventa fondamentale, coniugando creatività, capacità commerciale e organizzazione industriale.

Dalla metà degli anni Ottanta il Gruppo Marzotto intraprende un percorso di crescita per linee esterne. Nel 1985 acquisisce Finbassetti, Linificio e Canapificio Nazionale, stipula un accordo con Missoni e collabora con Philip Morris per due linee di confezionamento dedicate al tempo libero e allo sport (Marlboro Classic). Nel 1987 entrano a far parte del gruppo Lanerossi e la griffe dello stilista Gianfranco Ferrè.

Il percorso di crescita continua negli anni Novanta con l’acquisizione, nel 1991, di Hugo Boss, leader globale nelle confezioni maschili di alta gamma, e del lanificio Guabello di Biella. Nel 1994 entra a far parte del gruppo anche il Lanificio Novà Mosilana, stabilimento situato a Brno in Repubblica Ceca, e la lituana Liteksas (arredo casa) rafforzando ulteriormente la presenza internazionale del Gruppo.

Valentino, uno dei marchi più prestigiosi della moda italiana, attivo soprattutto nella fascia alta dell’abbigliamento e degli accessori donna, entra a far parte del Gruppo Marzotto.
Il mutato scenario della competizione globale richiede focalizzazione e concentrazione di energie e risorse. Nasce così lo spin-off delle attività legate all’abbigliamento, con la scelta di dedicarsi esclusivamente al business tessile.

Il Gruppo accoglie importanti realtà, come il Lanificio Fratelli Tallia di Delfino e il Lanificio G.B. Conte, con il quale si amplia l’offerta femminile (marchio Estethia – G.B. Conte). Nel medesimo anno viene completata l’acquisizione di Linificio e Canapificio Nazionale, rafforzando ulteriormente la capacità produttiva del Gruppo.
Entra nel Gruppo il brand Nuova Tessilbrenta, specializzato in abbigliamento casual e sportivo in cotone.

Nasce la collaborazione con il gruppo Schneider, leader mondiale nella pettinatura di lane e fibre nobili, attraverso una joint venture produttiva in Egitto, con Marzotto partecipe al 30%.

Il Gruppo acquisisce il 33,3% di Ratti S.p.A., una delle aziende più importanti nel settore serico, in sindacato con Faber Five Srl, anch’essa titolare del 33,3%.
Il Gruppo Marzotto, Loro Piana ed Ermenegildo Zegna acquisiscono ciascuno una partecipazione del 15% nella Pettinatura di Verrone, azienda biellese specializzata nella pettinatura di lane superfini, cashmere e vicuña. La società fa capo al Gruppo Schneider.

Con l’obiettivo di razionalizzare la gestione e rendere più coerente la politica degli investimenti, il Gruppo riorganizza la propria struttura fondando Marzotto Wool Manufacturing, società che riunisce tutti i brand operanti nel settore laniero, e Marzotto Lab, che comprende le altre attività, tra cui Linificio e Canapificio Nazionale, Tessuti di Sondrio, Lanerossi e altre realtà del Gruppo.
La crisi pandemica diventa per il Gruppo un momento di svolta strategica: un’occasione per semplificare in profondità i processi, rivedere le attività e ridefinire il posizionamento di prodotti e brand in una prospettiva di lungo periodo. L’orientamento verso una qualità superiore e una sostenibilità sempre più integrata riflette una visione industriale duratura, in linea con la crescente attenzione dei consumatori per prodotti ad alto valore intrinseco e per le tematiche ambientali e sociali.
Nasce JacqArt – Trame d’Arredo, nuova realtà produttiva specializzata nella creazione di tessuti e velluti jacquard per l’interior design e il lusso su misura, espressione della collaborazione tra Rino Mastrotto e il Gruppo Marzotto.

Il Gruppo Marzotto avvia un’importante collaborazione con il Gruppo Modiano, leader nel mercato della lavorazione e del commercio delle lane, che acquisisce il controllo della Pettinatura di Verrone.